Consigli per le automobili

  • Prima di acquistare un'automobile... valutare le alternative!

In Italia esiste un fortissimo squilibrio a favore del trasporto su gomma, squilibrio che è in continuo aumento. Secondo i dati ACI aggiornati al 2015, in Italia circolano 608 vetture ogni 1000 abitanti, dato molto superiore alla media europea di 487 auto ogni 1000 abitanti. Il trend è in aumento: nel 2004 le automobili ogni 1000 abitanti erano 584, nel 2009 erano 602.

In città, dove il traffico costringe le automobili a velocità medie degne di un pedone, esistono alternative validissime all'automobile come il car-sharing (che permette di utilizzare l'auto solo quando serve), i mezzi pubblici e la bicicletta. Per viaggi un po' più lunghi, nel caso la nostra destinazione non fosse raggiungibile con altri mezzi, è senz'altro da preferire il treno all'automobile.

L'acquisto di un'automobile deve rappresentare l'ultimo passo dopo aver esplorato tutte queste soluzioni e trovato il mix che più fa per noi. In ogni caso, bisognerebbe evitare di avere 2-3 automobili per famiglia. Nel caso l'acquisto fosse indispensabile, scegliere un modello Topten consente comunque di avere un impatto limitato sull'ambiente e sul clima. Ricordate che i consumi dichiarati dalle case sono nel migliore dei casi superiori di almeno il 30% rispetto ai consumi reali (leggi qui per saperne di più).

  • Consigli per l'utilizzo

L'impatto ambientale del nostro veicolo può essere ulteriormente ridotto guidandolo con accortezza, e quindi:

  • Accelerando dolcemente e guidando in maniera più regolare possibile.
  • Non "tirando" le marce e scalandole dolcemente.
  • Utilizzando sempre la marcia più alta possibile.
  • Rispettando i limiti di velocità.
  • Avendo cura dei pneumatici in modo che diano sempre gonfi al punto giusto.
  • In generale, facendo una regolare manutenzione al mezzo, soprattutto al motore.
  • E l'auto elettrica?

Questa scelta ha molti pro, ma qualche contro. I pro sono noti: non consuma benzina, non fa rumore, ha costi di manutenzione ridotti. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica: tutte le auto, anche elettriche, hanno comunque la necessità di essere parcheggiate e utilizzate, cosa che purtroppo ha reso le nostre città più a misura di auto che di uomo. Inoltre, l'elettricità con cui vengono alimentate è prodotta con un mix energetico che prevede, soprattutto in Italia, l'uso di combustibili fossili, i più impattanti sull'ambiente. Infine, immaginando un domani in cui tutte le automobili sono state rimpiazzate da modelli elettrici, è facile capire che impennata avrebbero i consumi di energia. La scelta potrebbe rivelarsi controproducente.

  • Una precisazione sui motori diesel Euro 6

In seguito allo scandalo delle centraline truccate della Volkswagen, sono stati avviati una serie di controlli indipendenti sulle effettive emissioni di inquinanti dei motori diesel. Secondo la Commissione Europea e i risultati ottenuti dall'EMPA (Swiss Federal Laboratories for Materials Science and Technology), rispetto ai test effettuati in laboratorio i motori diesel di standard Euro 6 emettono dalle 5 alle 7 volte più NOx rispetto al limite massimo consentito dalla normativa (80 mg/km).

Il legislatore prevede di stringere ulteriormente sia le modalità di test che i valori massimi di NOx consentiti entro il 2017; in attesa che vengano varate queste nuove norme, il database Ecomobilista assegna ai motori diesel Euro 6 un valore più realistico di emissioni di NOx di 400 mg/km, ovvero 5 volte di più del valore massimo consentito dalla normativa Euro 6.

Questo fa precipitare la valutazione dei modelli diesel Euro 6 in base alla metodologia Ecomobilista e, pertanto, a oggi questo tipo di modelli sono praticamente assenti dalle nostre liste. È vero che il diesel costa meno e, in media, i motori diesel consumano meno carburante, ma hanno un impatto ambientale estremamente alto.

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