Il 110% è legge! Se devi installare una pompa di calore, sceglila efficiente!

  • By chiara.spallino
  • Pubblicato 25 giorni fa

Decreto Rilancio è legge. Il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 è stato infatti approvato in via definitiva al senato ieri. Rispetto al testo originale, che vi avevamo già presentato (qui), sono state apportate importanti modifiche che, senza stravolgere l’impostazione originale, hanno modificato il meccanismo di incentivazione del 110%. Vediamole nel dettaglio.

Isolamento termico

L’isolamento termico degli edifici è considerato, come sappiamo, un intervento “trainante” che dà accesso al 110%. Rispetto al testo originale, sono state fatte rientrare anche le superfici inclinate, oltre che a quelle verticali e orizzontali, chiarificando di fatto che anche i tetti vi rientrano.

Altra modifica che costituisce in realtà una chiarificazione molto importante è la possibilità di accedere al 110% qualora si faccia l’isolamento termico di oltre il 25% delle superfici disperdenti lorde anche nel caso di unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno. È questo il caso molto comune, ad esempio, delle villette a schiera.

Anche l’importo massimo da portare in detrazione è stato modificato, abbassandolo a:

  • 50.000 € nel caso di edifici monofamiliari o di villette a schiera;
  • 40.000 euro a unità abitativa, nel caso di edifici plurifamiliari da 2 a 8 unità abitative;
  • 30.000 € ad unità abitativa nel caso di edifici plurifamiliari con oltre 8 unità abitative.

Impianti centralizzati

Nel caso degli interventi sulle parti comuni di edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sarà possibile accedere al 110% anche nel caso di installazione di collettori solari. Anche in questo caso l’importo massimo da portare in detrazione è stato ridotto: 20.000 € ad unità abitativa per gli edifici composti da 2 a 8 unità abitative, 15.000 € per quelli con più unità abitative.

Impianti termici in edifici monofamiliari

Gli interventi, oltre agli edifici monofamiliari, sono stati estesi alle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno (il caso più comune è quello delle villette a schiera). Inoltre, oltre alle già previste pompe di calore e agli impianti di microcogenerazione, gli interventi sono stati estesi anche alle caldaie a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, ai collettori solari e agli impianti abiomassa con classe di qualità 5 stelle individuata dal decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7novembre 2017, n.186; per tali ultimi impianti, la detrazione di cui alla presente lettera è applicabile solo nel caso di sostituzione di altri impianti a biomassa.

Altri interventi

La possibilità di accedere al 110%, senza la necessità di abbinarsi ai 3 principali interventi “trainanti”, è riservata anche agli altri interventi dell’ecobonus, qualora l'edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, oppure gli interventi trainanti non siano possibili a causa di regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali

Beneficiari

Alla lista dei beneficiari già individuati dal Decreto Rilancio sono aggiunte le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460; le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266; le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali edelle provincie autonome di Trento e Bolzano previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Per gli Istituti autonomi case popolari (IACP) è riconosciuta la possibilità di godere delle detrazioni al 110% per ulteriori 6 mesi, cioè per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022.

Per le persone fisiche è riconosciuta la possibilità di godere delle detrazioni per gli interventi realizzati su massimo due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio. In pratica il 110% è stato esteso alle seconde case.

Il 110% non si applica agli edifici di categoria catastale A1 (edifici signorili), A8 (Abitazioni in ville) A9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Le comunità energetiche

E’ introdotto il’importante principio secondo il quale l’esercizio, da parte di comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o da parte di condomini, di impianti fino a200 kW, che aderiscono alle configurazioni di cui all'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019,n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale. La detrazione del 50% su questo tipo di impianti si applica quindi fino alla soglia di 200 kW e fino a un ammontare complessivo di spesa di euro 96.000.

Cessione del credito

Per quanto riguarda la cessione del credito, è introdotta una importante novità. Infatti essa può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori (SAL). Gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento.

Topten e il Decreto Rilancio

Sul nostro portale Topten potrete trovare una lista aggiornata di tecnologie che possono beneficiare dell’incentivo del 110%: per esempio le pompe di calore e le caldaie a biomassa.

Poiché gli incentivi del 110% sono veramente alti, vi consigliamo di installare i prodotti migliori da un punto di vista ambientale ed energetico tra quelli disponibili. Su Topten, potete trovare una lista di pompe di calore scelte secondo rigorosi criteri di efficienza. Presto sarà disponibile anche una lista di caldaie a biomassa.

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